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CANTINE APERTE – UN VIAGGIO NEL GUSTO / II giorno

Dopo aver trascorso il primo giorno tra le cantine di Torgiano e quelle di Montefalco, prosegue il percorso che Baruffaldi ha creato per voi in occasione di Cantine Aperte.

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II giorno

Svegli e riposati sarete pronti per il secondo giorno di tour tra le cantine aperte umbre. Non vi resta che saltare in moto e percorrere le due più belle strade provinciali che percorrono l’Umbria, la strada provinciale 445 e la regionale 316 in direzione Bastardo. La vostra prossima tappa sarà la Cantina Antonelli San Marco, con i suoi vitigni che coprono le colline è da sempre meta degli amanti del buon vino e del buon gusto. Con certificazioni DOCG e una vasta produzione di tipologie di vini l’azienda ha dalla sua anni di esperienza nella viticoltura. Proprio sotto l’antica casa padronale, infatti, si trova il nucleo centrale dell’azienda, la Cantina, dove ogni giorno avviene la vinificazione e la successiva svinatura di Grechetto, Trebbiano e Montefalco, tutti rigorosamente biologici.

Sempre proseguendo sulla regionale 316, la famosa Strada del Sagrantino, verso Bastardo vi accoglierà per il pranzo la Cantina Scacciadiavoli. Fondata nel 1884 dal sogno di un principe ed ora di proprietà della famiglia Bambuffetti l’azienda venne da subito ideata come una sorta di stabilimento del vino, fatto totalmente nuovo ed avanti nei tempi per quegli anni. Inebriati dal sole, dal buon vino e dalle bontà locali percorriamo l’ultimo tratto del nostro itinerario tra le bellezze umbre. Prendendo la strada regionale 316 sempre in direzione Bastardo, svoltare e percorrere la strada provinciale 445. Non vi sarà difficile trovarla…vi basterà seguire il percorso dei vitigni sulle colline fino alla Tenuta Terre de la Custodia. Una produzione che segue i dettami tradizionali della vinificazione mutuati dai frati francescani in un complesso moderno e al passo con i tempi.

L’itinerario nel cuore verde dell’Umbria non può non concludersi dirigendo le vostre ruote verso la splendida città di Todi, gioiello umbro arroccato su un colle dove, narra la leggenda che fu un’aquila ad indicare il luogo dove apporre la prima pietra della città. Meta di turisti e curiosi sarà la chiesa di San Fortunato che, pur essendo rimasta incompiuta è una delle chiese più importanti e particolari del suo genere. Cuore della città è Piazza del Popolo che racchiude in sé tutti i più bei monumenti dell’acropoli: il Duomo medievale, il Palazzo dei Priori e il complesso del Palazzo del Popolo e del Palazzo del Capitano.

Se ancora non ne avete abbastanza delle tante bellezze umbre, scendete verso il Tevere da Todi, e percorrendo la strada Statale 448, passando a fianco del pittoresco lago artificiale di Corbara, vi ritroverete dopo una mezz’ora di viaggio ad Orvieto. La città, con la sua fortezza Albornoz e lo splendido duomo dalla facciata gotica realizzata e decorata da più di 20 artisti nel corso dei secoli, concluderà degnamente la vostra due giorni.

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